Il documento „Triage Neuro-Urologico e priorità di trattamento in pandemia” è stato pubblicato ed approvato dall’International Continence Society dopo revisione richiesta dall’ICS Neuro-Urology Promotion Committee
Si puntualizza che, qualora si rendano necessarie procedure neuro-urologiche con il permanere di questa situazione di pandemia, una maggiore tutela nei confronti di possibili rischi di contagio è irrinunciabile.
Pertanto, anche l’accesso alla struttura da parte di questi pazienti va organizzato tenendo conto che quest’ultimi rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile.
In particolare, nel caso vengano ritenuti indifferibili procedure neuro-urologiche in soggetti asintomatici positivi al tampone Covid-19 è essenziale una condivisione multidisciplinare con i colleghi infettivologi, anestesisti ed internisti per valutare il possibile rischio di manifestazioni SARS-CoV-2 post-intervento
Dalle esperienze fatte in alcune regioni dell’Italia durante l’attuale pandemia Covid nasce la convinzione che qualunque procedura medica di natura elettiva – ambulatoriale o chirurgica – esponga ingiustificatamente i pazienti (ma anche il personale sanitario) ad un rischio di infezione.