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Salve, ho fatto un ecografia all’apparato urinario poiché da un mese vado spesso ad urinare (ho fatto anche l’urino coltura ed è Negativa), e l’ecografista mi ha detto che sono presenti delle piccole cristallizzazioni dovute all’acqua che bevo. Mi ha consigliato un’acqua con basso residuo fisso (22.0 mg/l) e di bere la mattina appena sveglio acqua tiepida con mezzo cucchiaino di bicarbonato e un po’ di succo di limone, per sciogliere questi residui. Di seguito scrivo il referto dell’ecografia: Vescica fisiologicamente distesa, normo-conformata, simmetricamente espansa. Non evidenti formazioni litiasiche. Le pareti risultano apparentemente esenti da lesioni aggettanti nel lume vescicale rivelabili nei limiti di risoluzione della metodica. Non evidenti alterazioni del tratto intramurale degli ureteri. Reni in sede di dimensioni nella norma e di morfologia regolari. Aree cortico midollari conservate. Aree calico pieliche con rari tratti iperiflettenti per una condizione di sporadica microlitiasi di entità lieve. Non segni di stati. Non dilatazioni del tratto prossimale degli ureteri. Buono il flusso a carico delle arterie renali bilateralmente. Si segnala nel 1/3 medio della prostata alcuni tratti iperecogeni di probabile natura calcifica. Potrebbe consigliarmi cosa fare per risolvere il problema oltre a bere acqua, limone e bicarbonato? La ringrazio anticipatamente.

19-24 anni Maschio

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Salve, ho fatto un ecografia all’apparato urinario poiché da un mese vado spesso ad urinare (ho fatto anche l’urino coltura ed è Negativa), e l’ecografista mi ha detto che sono presenti delle piccole cristallizzazioni dovute all’acqua che bevo. Mi ha consigliato un’acqua con basso residuo fisso (22.0 mg/l) e di bere la mattina appena sveglio acqua tiepida con mezzo cucchiaino di bicarbonato e un po’ di succo di limone, per sciogliere questi residui. Di seguito scrivo il referto dell’ecografia: Vescica fisiologicamente distesa, normo-conformata, simmetricamente espansa. Non evidenti formazioni litiasiche. Le pareti risultano apparentemente esenti da lesioni aggettanti nel lume vescicale rivelabili nei limiti di risoluzione della metodica. Non evidenti alterazioni del tratto intramurale degli ureteri. Reni in sede di dimensioni nella norma e di morfologia regolari. Aree cortico midollari conservate. Aree calico pieliche con rari tratti iperiflettenti per una condizione di sporadica microlitiasi di entità lieve. Non segni di stati. Non dilatazioni del tratto prossimale degli ureteri. Buono il flusso a carico delle arterie renali bilateralmente. Si segnala nel 1/3 medio della prostata alcuni tratti iperecogeni di probabile natura calcifica. Potrebbe consigliarmi cosa fare per risolvere il problema oltre a bere acqua, limone e bicarbonato? La ringrazio anticipatamente.

 

Gentile signore, il referto dell’ecografia documenta una microlitiasi renale, di scarso significato clinico, anche perché non è associata ad una stasi di urina nelle alte vie urinarie o ad altri segni indicativi di infezione del rene. In relazione a questo reperto, Le consiglio di eseguire unicamente dei controlli ecografici periodici (il prossimo non prima di 1 anno) solo per verificare che questi cristalli non aumentino di dimensioni e non diventino dei calcoli renali veri e propri. Oltre alla urinocoltura che lei ha già eseguito e che è risultata negativa, escludendo quindi una infezione delle vie urinarie, Le consiglio di eseguire anche il semplice esame delle urine con la valutazione del sedimento urinario alla ricerca di eventuali cristalli che potrebbero essere indicativi della natura di quelli rilevati all’ecografia. In relazione ai suoi sintomi, l’incremento della frequenza minzionale può riconoscere diverse cause, nella maggior parte dei casi di tipo funzionale e non gravi. Essi possono essere secondari a condizioni infiammatorie del basso apparato urinario, nell’uomo specie della prostata, come documentato dall’ecografia da lei eseguita che dimostra la presenza di calcificazioni prostatiche che sono l’esito di passati fenomeni infiammatori. Il consiglio che le è stato dato di bere acqua a basso residuo fisso è assolutamente valido. Questo è un principio generale per tutti. E’ importante evitare di stare molte ore senza bere, ma assumere i liquidi con regolarità. E’ altrettanto buona abitudine quella di urinare ad intervalli regolari, senza trattenere a lungo le urine. Se questi principi comportamentali non sono sufficienti a ridurre la sua frequenza minzionale, con gli esami che ha già eseguito può certamente consultare un urologo e fare una visita specialistica. Sarà il collega a darle ulteriori consigli basati sull’esame obiettivo o a scegliere se Lei necessita di esami di II livello. Cordiali saluti

31 Gennaio 2017