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Salve, ho 37 anni e a seguito di un incidente subito nel 2010, soffro di sindrome della cauda. Dopo un anno e mezzo dall’incidente, in cui ho effettuato fisioterapia e 4/6 cateterismi intermittenti giornalieri, ho ripreso quasi totalmente ad urinare spontaneamente, e oggi riesco a deambulare agevolmente. La situazione non è però in alcun modo migliorata sotto altri aspetti: tuttora devo svuotare l’alvo con clismi a giorni alterni e non ho erezioni spontanee se non tramite farmaci (e non sempre), quasi mai invece rapporti sessuali anche con farmaci. L’EMG ha evidenziato sofferenza cronica importante del pudendo ma senza una denervazione. Praticamente il mio caso è stato assoggettato come “non abbastanza grave” tale da poter applicare la neuromodulazione sacrale o altre terapie anche farmacologiche. Di fatto, a parte la fisioterapia motoria per gli arti inferiori attualmente non faccio altre terapie. La domanda che Vi rivolgo è se tecniche riabilitative come la TENS del tibiale posteriore, chinesiterapia, biofeedback di vario tipo oppure terapie farmacologiche o altro possono migliorare la mia condizione. Accetto qualunque consiglio vogliate darmi in proposito. Grazie mille.

35-44 anni Maschio

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Salve, ho 37 anni e a seguito di un incidente subito nel 2010, soffro di sindrome della cauda. Dopo un anno e mezzo dall’incidente, in cui ho effettuato fisioterapia e 4/6 cateterismi intermittenti giornalieri, ho ripreso quasi totalmente ad urinare spontaneamente, e oggi riesco a deambulare agevolmente. La situazione non è però in alcun modo migliorata sotto altri aspetti: tuttora devo svuotare l’alvo con clismi a giorni alterni e non ho erezioni spontanee se non tramite farmaci (e non sempre), quasi mai invece rapporti sessuali anche con farmaci. L’EMG ha evidenziato sofferenza cronica importante del pudendo ma senza una denervazione. Praticamente il mio caso è stato assoggettato come “non abbastanza grave” tale da poter applicare la neuromodulazione sacrale o altre terapie anche farmacologiche. Di fatto, a parte la fisioterapia motoria per gli arti inferiori attualmente non faccio altre terapie. La domanda che Vi rivolgo è se tecniche riabilitative come la TENS del tibiale posteriore, chinesiterapia, biofeedback di vario tipo oppure terapie farmacologiche o altro possono migliorare la mia condizione. Accetto qualunque consiglio vogliate darmi in proposito. Grazie mille.

 

Gent.mo, Mi è impossibile poter darle dei suggerimenti personalizzati senza aver una completa visione degli accertamenti e delle terapie finora eseguite. Tentare comunque approcci conservativi quali ad es. la neuromodulazione del tibiale posteriore (ptns) più o meno associata a terapia farmacologica e/o fisioterapica non mi sembra controindicato. Le consiglio di rivolgersi ad un centro specializzato per la cura delle disfunzioni del pavimento pelvico e/o di neurourologia che possa aiutarla a migliorare la sua condizione.

29 Gennaio 2017