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Prostatite

Buongiorno, Vorrei un consulto. Sono un giovane di 33 anni. Negli anni precedenti in due distinte occasioni sono stato operato all’uretra per un stenosi. La stessa mi è stata riscontrata anche al collo vescicale ma mai operata data la giovane età. Ero impossibilitato ad urinare in maniera corretta. Successivamente al secondo intervento il flusso urinario si è stabilizzato. Permetto che lavoro da oltre 7 anni in ufficio e resto seduto per oltre 8 ore al giorno. Faccio una vita sedentaria, non sport, o lunghe passeggiate. Anche a casa sono molte le ore da seduto. Circa 2 mesi fa, così come avveniva da un pò di tempo, un giorno mi è capitato di avere stimoli urinari continui e un pò fastidiosi. Mi recavo al bagno continuamente, urinavo abbondantemente urina limpida come l’acqua, anche a distanza di 5 minuti. Dopo un’ora circa tutto si è stabilizzato ma ho cominciato ad avvertire un bruciore all’ano, come se ci fosse un taglio. Ho pensato ad emorroidi. Ho fatto controllare ma nulla di tutto ciò. Nella nottata ho avuto anche una polluzione. Nei giorni seguenti sono cominciati i problemi: dolori forti alle natiche, con difficoltà a stare seduto. Si alternava bruciore a dolore, quasi come se avessi subito una scottatura, alle natiche, all’ano e alla parte interna e superiore delle cosce, soprattutto quella sinistra. Immaginate la difficoltà a lavorare da seduto. In particolare un fastidio: sensazione di un corpo estraneo nell’ano, come se dovessi defecare. (Durante la defecazione non ho dolori o bruciori, anzi, è come se tutto si alleviasse). Detti fastidi non si verificano da sdraiato o in piedi. Tutto ciò si accentuava stando seduto giacché la sedia in ufficio non è molto morbida. Puntualizzo che, nei giorni precedenti all’accaduto, non ho subito alcun trauma. Cosa mi ha, allora, causato questo? Mi chiedo: il problema sta forse alla prostata, o sentito parlare di prostatite batterica, anche se non credo di avere tutti i sintomi che descrive, e questo ha ripercussioni sui nervi circostanti? Ho pensato anche ad emorroidi di carattere interno che bruciano a livello anale e appunto per evitare il dolore assumo posture un po’ scomode che pressano il sedere e quindi mi creano suddetti dolori particolarmente alle natiche. Ho letto, però, anche qualcosa riferita al plesso pudendo, e li mi ritrovo pienamente con le descrizioni. Soffrendo di questi disturbi ormai da due mesi, senza aver consultato alcuno specialista, sono andato peggiorando: il bruciore si verifica anche al mattino appena sveglio, e su basi più morbide. Il bruciore si è esteso spesso alla zona perianale, fin nei genitali. Un fastidio accentuato con pantaloni più attillati e gli slip mi danno fastidio all’altezza inguinale. Uso a che delle creme lenitive della cute che applico nelle zone suddette e all’ano e devo dire che nel metterle provo un bruciore e più che allievare il fastidio lo accentuano. Potete consigliare a quale tipologia di medico posso rivolgermi o se fare qualche uso di crema che possa alleviare il fastidio. Il problema suddetto mi porta stimoli di defecazione frequenti durante la giornata è spesso qualche disturbo alla minzione. Permetto che a livello ortopedico da anni mi è stata diagnosticata una scoliosi mai curata, mentre a livello urologico qualche mese fa, da un’ecografia, è risultato un pò di idrocele. Devo dire, però, che fino a qualche giorno fa i dolori erano centrati solo a livello muscolare, ai glutei, natiche, perineo, ma senza disturbi a livello urologico. Giovedì ho fatto la visita urologica, mi è stata confermata la prostatite e segnati antibiotici e topster, più una pillola di integratori per la prostata. A quanto pare la prostatite ha infiammato il pudendo. Non sono ancora ricorso a cure osteopatiche. Dall’inizio della cura mi sono subentrati dolori alla vescica, alla prostata, all’interno dell’ano, gonfiore e pur se non impossibilitato alla minzione essa sembra lievemente condizionata e la vescica sembra sempre non essersi svuotata, come se qualcosa stesse a schiacciarla. Credo sia una conseguenza dei farmaci. Non è che per caso tali ultimi sintomi siano causati dal pudendo e non derivino dalla prostata? È molto brutto come effetto…

 

Gent.mo, Vista la sua storia di stenosi uretrale, a mio parere va in primis esclusa una possibile recidiva che potrebbe essere la causa dei sintomi irritativi ed infiammatori sottostanti. A tal proposito potrebbe essere utile eseguire una uroflussometria per valutare lo svuotamento vescicale, ed eventualmente integrare il dato con una cistoscopia. Oltre ad una visita urologica, le consiglio inoltre di sottoporsi ad una visita proctologica per escludere condizioni patologiche ano-rettali.

Cordialmente

Dott.ssa Stefania Musco, urologo

26 Aprile 2017