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IL PUNTO DI VISTA DI Antonio Carbone, Urologo, Professore Associato, “La Sapienza” Università di Roma – Polo Pontino – Latina

Il punto di vista di

 

Nell’ambito della attività conoscitive avviate, il comitato direttivo della SIUD si è proposto di effettuare una valutazione quali-quantitativa dell’insegnamento, nei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia e nelle Scuole di Specializzazione in Urologia, degli argomenti di urologia funzionale e dell’urodinamica. A tal fine è stato inviato ai Direttori di 35 Scuole di Specializzazione in Urologia delle Università Italiane il seguente questionario


QUESTIONARIO
A) Nello spazio / ore dedicato all’insegnamento dell’Urologia nel Corso di Laurea della vostra Facoltà l’urodinamica:

a) viene solo riportata come uno degli esami diagnostici strumentali senza approfondimenti 

b) viene definita, descritta nella sua metodologia e insegnata teoricamente per le sue indicazioni 

c) viene descritta e definita nella sua metodologia ed è oggetto di sessioni di dimostrazione pratica nelle attività didattiche elettive 

NB: in caso di risposta A è possibile indicare quali sono i motivi che hanno limitato il numero di ore destinate all’insegnamento dell’Urologia Funzionale?

B) Nell’ambito del Corso di specializzazione in Urologia esiste uno spazio ore destinato all’insegnamento dell’Urologia Funzionale e dell’urodinamica ? (SI  NO ). Se sì, di quante ore circa è tale spazio didattico ?

– I medici in formazione afferenti alla Scuola di Specializzazione di Urologia effettuano turnazioni o periodi formativi nel laboratorio di urodinamica ? (SI  NO ).

C) Nell’ambito dell’attività scientifica e di ricerca svolta presso il vostro Istituto quanta (in percentuale da 0 a 100) è associata all’impiego dell’urodinamica ?


Hanno complessivamente risposto 21/35 scuole di specializzazione.

Da tale indagine è chiaramente emerso che in 12/21 Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia l’urodinamica viene “riportata solamente come uno degli esami diagnostici strumentali senza ulteriori approfondimenti” mentre solamente in 2/21 Corsi di Laurea “viene descritta e definita nella sua metodologia ed è oggetto di sessioni di dimostrazione pratica nelle attività didattiche elettive”.

Per quanto riguarda le Scuole di Specializzazione, in tutte viene riconosciuto un ruolo importante all’insegnamento dell’urologia funzionale e dell’urodinamica con una media di 22 ore di insegnamento (durante tutto il corso) dedicate a tali argomenti. Inoltre, tutte le scuole prevedono turnazioni o periodi formativi nel laboratorio di urodinamica.

Interessante ancora osservare come nella maggioranza delle Scuole di Urologia l’impiego dell’urodinamica sia considerata fondamentale nell’ambito dell’attività scientifica e di ricerca svolta, tanto è vero che si considera che circa il 20% dell’attività scientifica prodotta possa prevederne l’utilizzo.

Si evince pertanto che, a giudicare dalle risposte prodotte dai direttori delle Scuole di Specializzazione, viene attribuito all’urodinamica un ruolo importante nella formazione degli specializzandi ed alla ricerca clinica.

Emerge dunque un evidente controsenso: gli argomenti di urologia funzionale e di urodinamica sono chiaramente “marginalizzati” nei corsi di Laurea in Medicina rispetto all’importanza che poi avranno nell’ambito dell’apprendimento delle Scienze Urologiche nelle Scuole di Specializzazione. E’ degna di commento la considerazione che, essendo l’insegnamento dell’Urologia in genere collocato nell’ambito delle cosiddette “Patologie Integrate” agli ultimi anni (IV anno) del corso di Laurea, il mancato approfondimento di argomenti di urologia funzionale ed urodinamica potrà determinare una conoscenza distorta dell’intera patologia urologica agli studenti e tale informazione falsata potrà verosimilmente non essere di adeguato aiuto, in un senso o nell’altro, nella scelta da parte di essi del percorso formativo post-laurea. E’, peraltro, evidente la motivazione che conduce a questo risultato in quanto la maggior parte dei rispondenti al questionario hanno motivato la loro scelta con un incongruo numero di ore di insegnamento e di CFU (crediti formativi) attribuiti all’urologia dal MIUR.

E’ chiaro, quindi, l’impegno che i docenti universitari, magari affiancati dalla nostra Società, dovranno intraprendere nei prossimi anni azioni presso le sedi appropriate per ottenere un maggior riconoscimento dell’insegnamento della materia urologica a noi così cara.