Tel. 0523.315194
segreteria@siud.it

Incontinenza urinaria neurologica in età adolescenziale: inquadramento, diagnosi e trattamento

Caso Clinico proposto da M. L. Capitanucci

Casi Clinici

 

 

DESCRIZIONE DEL CASO:

Ragazzo di 16 anni con vescica neurologica secondaria a disrafismo spinale occulto. Si rivolgeva al nostro Centro ad agosto 2011 per una “second opinion” in merito alla possibilità di trattamento della incontinenza urinaria (IU). Nell’ anamnesi riferiva IU che lo costringeva all’ adozione del pannolone sia di giorno che di notte. Mingeva con torchio e non aveva mai effettuato cateterismo intermittente pulito. Il disrafismo spinale occulto era stato operato (detethering) all’ età di 10 anni. Veniva riportata stipsi (3 evacuazioni/settimana) ma non incontinenza fecale. L’obiettività neuro-urologica documentava una anestesia a sella ed un piede equino monolaterale; la deambulazione era autonoma. Dalla documentazione portata in visione il tratto urinario superiore risultava indenne e le precedenti valutazioni urodinamiche dimostravano una condizione di ipo/acontrattilità neurogena.

Presso il nostro Centro è stata confermata l’integrità del tratto urinario superiore (esami di funzionalità renale, ecografia, CUM, scintigrafia) e ripetuto l’esame urodinamico di cui si riportano in figura 1 il tracciato ed i dati salienti.

Per valutare l’entità delle perdite durante il movimento, al termine della valutazione cistometrica (vescica vuota), veniva effettuato un pad test che documentava a 2 ore una perdita di circa 40 gr ed un volume vuotato alla minzione con torchio di 11 ml in assenza di residuo ecografico post-minzionale.

 

30 Gennaio 2017