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Gent. dottori Operato da un mese da prostatectomia totale inevitabilmente è insorta l’incontinenza; la mia preoccupazione è che tale incontinenza non accenna a diminure continua come il primo giorno dalla rimozione del catetere, nonostante il mio impegno con la relativa ginnastica, quale accorgimenti posso ancora adottare? Debbo prendere in considerazione altri interventi? Ringrazio anticipatamente

65-74 anni Maschio

Incontinenza

 

 

Gent. dottori Operato da un mese da prostatectomia totale inevitabilmente è insorta l’incontinenza; la mia preoccupazione è che tale incontinenza non accenna a diminure continua come il primo giorno dalla rimozione del catetere, nonostante il mio impegno con la relativa ginnastica, quale accorgimenti posso ancora adottare? Debbo prendere in considerazione altri interventi? Ringrazio anticipatamente

 

Gentile Signore, il recupero della continenza urinaria dopo prostatectomia radicale può richiedere a volte ben più di un mese: si afferma solitamente che vi può essere un miglioramento sino a un anno dall’intervento. Per questo motivo, ci si astiene dall’eseguire trattamenti chirurgici per il recupero della continenza fino a 6-12 mesi dalla prostatectomia radicale. In questo periodo sarebbe importante potere eseguire degli esercizi dei muscoli del pavimento pelvico SUPERVISIONATI (cioè sotto controllo di personale specializzato: fisioterapista, infermiere o medico) ed INTENSIVI. Il “fai da te” può non essere sufficiente, in altre parole… In alcuni casi, viene proposto l’uso di un farmaco, la Duloxetina, che ha dimostrato di poter essere utile nel paziente incontinente dopo prostatectomia radicale. L’utilizzo di questo farmaco, comunque, deve essere indicato e monitorizzato da un medico specialista. Sperando che queste poche righe Le possano essere utili, Le invio Cordiali saluti

1 Febbraio 2017