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Terapia della vescica iperattiva in paziente affetta da sclerosi multipla

Buongiorno, vorrei avere delle informazioni sulla terapia della vescica iperattiva in paziente affetta da sclerosi multipla. La paziente presenta incontinenza da urgenza. Iperattività detrusoriale diagnosticata all’esame urodinamico. Assume Betmiga 50 mg 1 cp al giorno da circa un anno, esegue esercizi per il pavimento pelvico da circa due mesi ed ha eseguito stimolazione del nervo tibiale (12 sedute) nell’ultimo mese (2 sedute settimanali). La sintomatologia è parzialmente migliorata ma permane saltuaria incontinenza totale. A vostro avviso si dovrebbe continuare con la stimolazione del nervo tibiale oppure dovrebbe passare ad altre terapie. Che esperienza avete con la terapia con la tossina botulinica? Vi ringrazio.

Gent.mo, Entrambe le terapie proposte, beta3 adrenergici o PTNS, sono terapie off label per la vescica neurogena, sebbene spesso vengano proposte sopratutto nei pazienti neurologici che presentano prevalentemente una disfunzione di riempimento (incontinenza) al fine di preservare e garantire uno svuotamento vescicale senza necessità di cateterismo ad intermittenza. Le terapie ad oggi autorizzate, poiché dimostratesi efficaci in studi clinici randomizzati sull’incontinenza urinaria secondaria ad iperattività detrusoriale, sono le terapie orali con antimuscarinici ed infiltrazioni detrusoriale con tossina botulinica. Entrambi i trattamenti, specie se necessari alti dosaggi al fine di risolvere l’incontinenza, possono però comportare un peggioramento della fase minzionale così da rendersi necessario l’uso del cateterismo ad intermittenza per un corretto svuotamento vescicale. Pertanto in questi casi è necessario un adeguato counselling del paziente illustrando le varie opzioni terapeutiche, la loro efficacia, ma sopratutto l’impatto che queste possano avere sulla propria qualità di vita.

Dott.ssa Stefania Musco, urologo