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Dal 22 settembre, mia figlia di 17 anni ha iniziato ad essere incontinente, in pratica non sente nulla quando minziona. Abbiamo fatto fare una visita urologica con ecografia, ma l’urologo ha detto che si tratta di un problema neurologico. Fatta visita neurologica, si rileva sensibilità ridotta sul lato destro (braccio, addome, gamba). Si è proseguito con analisi urine, sangue, Tac, risonanza con contrasto encefalo e colonna intera, ma senza esiti che portano ad un risultato o una causa. Adesso dovremmo fare i potenziali evocati e nel frattempo il neurologo ha iniziato oggi 8/10 una cura con delle pillole di TOFRANIL da 25 mg. (1/2 compressa al giorno), vuole provare questa terapia prima di fare altri accertamenti. Desidero precisare che sotto l’aspetto psicologico, pare che non ci siano traumi particolari, anzi mia figlia si è arrabbiata nel dover prendere questo farmaco. Sono d’avvero molto molto preoccupato per questa situazione e Vi chiedo un consiglio. Grazie

15-18 anni Femmina

Incontinenza

 

 

Dal 22 settembre, mia figlia di 17 anni ha iniziato ad essere incontinente, in pratica non sente nulla quando minziona. Abbiamo fatto fare una visita urologica con ecografia, ma l’urologo ha detto che si tratta di un problema neurologico. Fatta visita neurologica, si rileva sensibilità ridotta sul lato destro (braccio, addome, gamba). Si è proseguito con analisi urine, sangue, Tac, risonanza con contrasto encefalo e colonna intera, ma senza esiti che portano ad un risultato o una causa. Adesso dovremmo fare i potenziali evocati e nel frattempo il neurologo ha iniziato oggi 8/10 una cura con delle pillole di TOFRANIL da 25 mg. (1/2 compressa al giorno), vuole provare questa terapia prima di fare altri accertamenti. Desidero precisare che sotto l’aspetto psicologico, pare che non ci siano traumi particolari, anzi mia figlia si è arrabbiata nel dover prendere questo farmaco. Sono d’avvero molto molto preoccupato per questa situazione e Vi chiedo un consiglio. Grazie

 

Gentile signore, per darle una risposta precisa bisognerebbe conoscere nello specifico la storia clinica di sua figlia. Quello che posso consigliarle, oltre agli accertamenti richiesti dal neurologo per escludere o confermare una causa neurologica dei suoi problemi urinari, è di eseguire un esame urodinamico, al fine di valutare l’aspetto funzionale della vescica.

2 Febbraio 2017