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Buongiorno, mia madre a maggio è stata operata in laminectomia l3 per ependimoma del filum terminale. Dopo l’intervento ha perso lo stimolo nel urinare. Ha una “vescica in shock” e sono bloccate anche le feci. Per le prime settimane manteneva un catetere, ora sta facendo autocateterismo. Secondo l’urologo a cui mia mamma si è rivolta non si può fare nulla, mia madre deve fare autocateterismo per sempre. Io le chiedo cortesemente se c’è una via di uscita, un intervento da poter fare o altro. Grazie mille

55-64 anni Femmina

Vescica neurologica

 

 

Buongiorno, mia madre a maggio è stata operata in laminectomia l3 per ependimoma del filum terminale. Dopo l’intervento ha perso lo stimolo nel urinare. Ha una “vescica in shock” e sono bloccate anche le feci. Per le prime settimane manteneva un catetere, ora sta facendo autocateterismo. Secondo l’urologo a cui mia mamma si è rivolta non si può fare nulla, mia madre deve fare autocateterismo per sempre. Io le chiedo cortesemente se c’è una via di uscita, un intervento da poter fare o altro. Grazie mille

 

Gent.ma Signora, purtroppo bisognerebbe conoscere in dettaglio la storia di sua madre per poter darle un giudizio clinico. Allo stesso modo non è possibile formulare una prognosi senza una visita approfondita che tenga anche conto degli accertamenti diagnostici finora eseguiti. Certamente il cateterismo ad intermittenza è la più sicura terapia nei casi di ritenzione urinaria, garantendo un corretto svuotamento vescicale e riducendo le complicanze secondarie ad un quadro di vescica neurologica. A mio parere, qualora non sussistano controindicazioni, una terapia minimamente invasiva che potrebbe essere tentata inizialmente ed anche a fini prognostici è l’elettrostimolazione intravescicale. La consiglio comunque di rivolgersi ad un centro di neuro-urologia per un inquadramento diagnostico e terapeutico personalizzato. Cordialmente

31 Gennaio 2017