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Salve,

da oltre 4 anni soffro di minzione dolorosa, frequenza, ecc., questa situazione cronica mi ha condotto alla depressione. Tutto è iniziato nel 2015 mentre stavo a letto. Di colpo ho avuto come l’impressione che qualcosa scendesse nella vescica. Immediatamente dopo corsa al bagno con stimolo impellente ad urinare, senza però fare nessuna goccia. Qualche giorno dopo inizia l’eiaculazione dolorosa, poi qualche decimo di febbre (1/2 giorni), sudorazione notturna, stimolo continuo ad andare al bagno ed inizio bruciore lungo tutta l’uretra. Sorvoliamo su tutte le innumerevoli visite ed esami, tra chi mi diceva che avevo la prostatite e chi che era un problema intestinale. Di fatto non ho avuto nessun miglioramento, anzi.

Alla fine mi  sono convinto che era solo una questione psicologica, quindi tramite lo psichiatra ho iniziato Eutimil. Dopo  circa un mese i sintomi  sono migliorati, scomparendo quasi del tutto durante gli otto mesi di assunzione. Dopo circa quattro mesi dalla sospensione, si ripresenta il problema. Ripeto nuovamente Eutimil per circa un anno e mezzo, stessi risultati, bene sino a circa 4 mesi dalla sospensione.

In seguito torno dall’urologo, il quale nota che la flussometria è abbastanza scadente (max 9 ml/s),  e viene ripetuta più volte con gli stessi risultati. Eseguo una uretrocistoscopia, dalla quale è stato acclarato che avevo una sclerosi del collo vescicale patologica. Provo Xatral + Cernileng Flogo per circa 3 mesi, ed anche in questo caso i disturbi migliorano nettamente ed col flusso massimo che arriva a 12 ml/s. A questo punto ipotizzano che sia l’antidepressivo, che lo xatral, abbiano rilasciato il collo vescicale facendomi urinare meglio, evitandomi così un infiammazione/infezione continua.

Il 9 agosto mi opero al collo vescicale, il 12 vengo dimesso senza nessun medicinale da assumere a domicilio. Ebbene, dopo 40 giorni, continuo sempre ad avere dolori e bruciori minzionali, anzi adesso avverto anche un fastidio tra ano e scroto che prima non avevo. L’unica nota positiva è il flusso che ora è di 25 ml/s. Sinceramente sono stanco, depresso, non dormo la notte, non riesco più a lavorare e a socializzare. Cosa mi consigliate di fare a questo punto?

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione che porrete a questo lungo post.

Buonasera,

abbiamo letto con attenzione la sua mail. Avendo avuto una storia di sclerosi del collo vescicale con mitto ipovalido, sicuramente in seguito all’intervento è probabile avere un bruciore ad urinare e una sensazione come quella che avverte nel periodo di guarigione successivo all’incisione del collo. Questi disturbi solitamente perdurano fino anche a 3 mesi dall’intervento. SI possono alleviare evitando di trattenere la minzione e bevendo almeno 1 litro di acqua al giorno. Andrebbe esclusa una infezione delle vie urinarie concomitante, per cui potrebbe eseguire anche una urinocoltura ed un esame delle urine. Il fatto di aver risposto alla terapia con Eutimil depone anche per il fatto che potrebbe esserci una associazione con la cosiddetta sindrome della vescica dolorosa. Il farmaco per eccellenza in tali casi è un antidrepressivo come Eutimil, ma più specifico per questi disturbi: si tratta dell’amitriptilina. Dovrebbe rivolgersi ad un medico per indicarle il dosaggio adeguato e per seguirla durante la terapia.

Speriamo di esserLe stati utili,

Cordiali Saluti,

Dott. Simone Morselli

Dott. Vincenzo Li Marzi

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